Oh my Guillermo

Ieri sera, dopo uno sfiancante (nonché gratificante e assurdo o.O) allenamento di tennis, dopo aver camminato sotto il sole rovente fino a casa mia sudaticcia e ansimante e dopo aver scoperto, una volta in ascensore davanti allo specchio, di aver avuto dei capelli di merda per tutto il tragitto ho deciso di concedermi un film.
Sì perché l’idea iniziale era di camminare per cremona con l’aria della atleta, ma cazzo! Un’atleta con i ricci così dannatamente schiacciati e flosci non s’è mai visto!!
Pur tuttavia ho ritenuto che abbandonarsi tragicamente ad un sano horror sarebbe stata la soluzione migliore, non avrei comunque potuto vedere niente di più terrificante della mia pettinatura -_-

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The Orphanage, di Guillermo del Toro. Il boss degli horror se mi posso permettere. Se andrete al cinema di recente troverete i soliti film in cui il demonio si è impossessato di una vittima, una ragazza pura e solitamente molto snodata, con capelli lunghi e neri e camicie da notte bianche, vintage e di discutibile originalità. C’è qualche horror uscito ultimamente che mi ha piacevolmente stupito (sì, chiariamo, non è che questi film non facciano paura ma bisogna ammettere che la trama ormai è una per tutti) come The Conjuring – L’evocazione. Sì, il classico con fantasmi, spiriti demoniaci, donne possedute, bambini che prendono a testate le cose, sonnambulismo ecc…Ma, giuro, ho pregato la mia amica (con la quale ero andata al cinema a vederlo) di dormire da lei. Una paura matta. E mi è piaciuto molto anche Oculus (sempre dello stesso regista), ha fatto meno paura ma l’ho trovato molto più originale! E l’ultimo che ho visto al cinema è stato…(il titolo è carico di suspence)…Le origini del male. Nom centra assolutamente un cazzo col film che, in conclusione non era così terrificante ma piacevolmente insolito.
Tornando al nostro buon vecchio Guillermo, credo che i suoi film siano delle vere perle, The Orphanage forse non è stato così spaventoso ma l’ho trovato comunque molto molto originale. Ecco cos’ha questo regista! L’originalità! Quindi, per i pochi che mi seguiranno, e che avranno il coraggio di ascoltare tutte le mie cazzate, consiglio caldamente: La madre, The Others, Il labirinto del fauno e ovviamente The Orphanage (attention please: i primi due fanno davvero…davvero paura…davvero paura).
Ora che ho espressio il mio fanatico entusiasmo per gli horror con questo post kilometrico credo che mi dedicherò ad un po’ di sanissimo snapping come ogni buona adolescente che si rispetti.
Aurevoir, miei cari.

Camilla

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