I sogni segreti di Walter Mitty

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Dunque.
Ho appena finito di vedere quello che si è rivelato essere il mio film preferito.
In assoluto.
Ho deciso.
I sogni segreti di Walter Mitty
Diretto ed interpretato da Ben Stiller.
Lo sapete, io non ho mai privilegiato un film. Come sceglierne uno soltanto? Si può fare una gerarchia. So per certo che Bastardi senza gloria è meglio di Pretty Princess, eppure io adoro questi due film praticamente allo stesso livello. Altri? Le Iene, Pulp Fiction, Little Miss Sunshine, Lady in the Water, Il miglio verde, Easy A, The Holiday, Interstellar, The Core, Horrible Bosses, La Madre, The Conjuring, Jackie Brown e potrei andare avanti fino alla nausea. Forse I sogni segreti di Walter Mitty non è il migliore, ma è l’unico che non ha un gusto. Si può associare un film ad un gusto o ad un profumo, Limitless sarebbe latte e menta mentre Jackie Brown avrebbe il profumo di alcol e tessuto antico. Insomma come ogni persona apprezza determinati cibi, aldilà della qualità, per il loro sapore che sembra fatto apposta per le nostre papille gustative, progettato col fine di incontrarle; così un film ci entra nelle corde, come un piatto di lasagne, con un determinato sapore, una determinata consistenza e un certo profumo.
Ma Walter Mitty, Walter Mitty parrebbe così semplice, una persona così buona quanto debole, codarda, una persona che, come tante, se la sua vita fosse un cinema, si sarebbe ritrovata con un biglietto in mano a fissare l’uomo seduto al suo posto e non gli avrebbe detto niente.
Ma allora cos’ha Walter Mitty che mi sconvolge?
Lui non ha un sapore, non ha un odore, né una consistenza. Walter è l’aria. E sa di libertà e profuma di tutto. È la fievole consistenza di una leggera eternità. Un’eternità talmente breve, un soffio, una folata.
I sogni segreti di Walter Mitty ci rende partecipi del sempre più breve del mondo.
Ma è così rassicurante sapere di avere poco, di essere soli. In quello spazio tanto piccolo di tempo ci muoviamo alla velocità della luce, e meno tempo abbiamo più siamo veloci, e meno possediamo più siamo leggeri, e se in quell’ultimo microsecondo siamo soli, siamo tutto, siamo bellezza ed eternità, un’infinito piccolo, piccolo e spazioso, piccolo ed enorme.
Questo è stato Walter Mitty e per questo gli sarò sempre grata, perché mi ha dato poco tempo e in quel poco sono potuta essere tutto.

Camilla

5 pensieri su “I sogni segreti di Walter Mitty

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