Meraviglia

Ho sempre saputo che ti passa davanti agli occhi tutta la vita nell’istante prima di morire. Prima di tutto, quell’istante non è affatto un istante: si allunga, per sempre, come un oceano di tempo. Per me, fu… lo starmene sdraiato al campeggio dei boy scout a guardare le stelle cadenti; le foglie gialle, degli aceri che fiancheggiavano la nostra strada; le mani di mia nonna, e come la sua pelle sembrava di carta. E la prima volta che da mio cugino Tony vidi la sua nuovissima Firebird. E Janie, e Janie… e Carolyn. Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, vita. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi: un giorno l’avrete.

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Finisco di vedere American Beauty e vengo travolta dall’eterea e malinconica dolcezza della canzone Because dei Beatles. Non ho il tempo di pensare, di fermarmi ad analizzare ogni parola, di verificare che tutto sia chiaro. Non ci sono più parole. Non c’è niente da dire perché credo anch’io, come Lester, che la bellezza sia troppa e non voglio rischiare di banalizzarla con i miei tentativi di descriverla. Forse semplicemente non posso. A me piace la sensazione che ti lascia un bel film; gli occhi di Kevin Spacey; gli occhi di quell’uomo alto che incontro al bar che sembra sempre altrove e sembra anche tanto triste; mi piace quando sotto le coperte mi tocco la pelle liscia; quando la piazza è illuminata dagli ultimi bagliori rosati della giornata e sembra estate per quella poca gente che passa; mi piace guardarmi le scarpe e camminare a ritmo con la musica nelle cuffiette; mi piace quando una persona mi sorride senza aspettarsi niente in cambio; mi piace guardare la schiena ampia di un ragazzo seduto di fronte a me; mi piace vedere le stelle la mattina con l’aria gelida che si lascia cadere sulle mie guancia; mi piace piangere per qualcosa di poco grave; mi piace impazzire ed improvvisamente vedere solo le cose belle. Mi piacerebbe essere semplice. Per accontentarmi di contemplare, e sentire il profumo di tutta questa meraviglia. Camilla Photo by Michele Russo

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