La verità è che non gli piaci abbastanza

Dopo un approfondito ragionamento in macchina con mio padre dove abbiamo discusso sul fatto che se Egli si fosse rifatto vivo avrei liquidato la cosa visto che, ovviamene, il suo intento sarebbe stato solo e unicamente quello di “tenermi nel taschino”; ho pensato che in effetti, pian piano, non sentendoci più, non avrei avuto modo di constatare se mi sarebbe piaciuto.

Perfetto! Finché neanche mezz’ora dopo essermi iniettata in vena razionalità paterna, mi ha scritto. Una sensazione di schifosamente dolce fastidio mi sale lungo la schiena.

Momento di sfogo: Ma Dio mio!! E’ una settimana che non ci sentiamo!! Perché proprio ora!?! Mi ero appena preparata psicologicamente! Ho fatto un duro auto-training per evitare di andare in brodo di giuggiole! Cazzoooo! Tu e i tuoi fottuti pettorali! Vaffanculo! Vaffanculo!!

Qualche minuto dopo.

Soluzione: per placare i miei ormoni ascolterò I wanna fuck you like an animal degli Skins (Magic Mike serve anche a questo) che mi sembra un brano pertinente alle circostanze. E poi, una volta a casa, guarderò La verità è che non gli piaci abbastanza. Ho bisogno delle perle di saggezza di Justin Long.

 

Camilla

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