The Horsewoman

 

Nono fatemi capire. Mary Bee Cuddy è un po’ morta di cazzo. E fin qui non ci piove. Tutto il film The Homesman verte intorno al concetto che questa povera donna vorrebbe solo due colpi. La cosa che mi lascia un attimo attonita è il suo approccio. Conoscevo una ragazza che aveva messo gli occhi su un suo vecchio amico d’infanzia, il quale, dopo la pubertà, dimostrava di avere un grande potenziale. Dieci anni che non si parlavano se non oltre il saluto per strada. Ora, quando lei è andata a chiedergli di andare al cinema assieme visto che non sapeva da chi essere accompagnata, ho pensato che, ecco, non fosse la tattica migliore che potesse adoperare. Visualizzato e non risposto. Una coltellata nello stomaco sarebbe stata meno fastidiosa. Dopodiché va apprezzato il coraggio. Ce ne fossero di donne con i controcazzi da fare una cosa simile. Ma tralasciando questo simpatico aneddoto. Mary Bee Cuddy è anni luce da una cosa simile. Riesce a fare addirittura di peggio. Quindi ora le darò dei pratici consigli dall’alto della mia incapacità di sedurre, so comunque di essere meglio di lei…anche il Grinch sarebbe stato meglio di lei.

  1. Può sembrare una banalità, ma Mary, slegati quei capelli. Fosse stata una coda carina, ma già che hai ste’ mascellone da cavalla, se poi ti pettini come la mia bisnonna capisci anche te che l’ormone dei cowboys si sgretola a distanza di trecento miglia.
  2. I vestiti tipici. Bellissimi. Mi sono sempre piaciuti sti gonnelloni larghi. Ma…santo di un cielo. Gli stivali da pescatore sotto? Non ti dico di mettere le Jeffrey Campbell però non so, all’epoca ci saranno state delle alternative, no?
  3. Se vuoi fare la cazzuta la fai come si deve. Non ti assumi responsabilità da uomo, fai la figa perché sai sparare e poi quando iniziano ad urlare le matte nel carro che TU hai scelto di trasportare, ti metti a piangere. Non sembri dura. Sembri una giovane zitella isterica.
  4. Capisco l’esigenza di pisello. E’ perfettamente comprensibile. Ma sono dell’idea che chiedere ad ogni uomo con il quale instauri un minimo di confidenza di sposarlo, facendo seguire alla richiesta delle metafore, che non si capisce se sono erotiche o se sei seria, sul fatto di far accoppiare i suoi tori con le tue vacche…non è esattamente un metodo vincente per rimorchiare. Poi vedi tu. Aggiungere come valido motivo a favore del matrimonio il fatto che hai un sacco di mais…non so, non mi sembra che possa aiutare.
  5. Apprezzo il fatto di piazzarti nuda davanti ad un uomo di sessant’anni e di dirgli con voce grave “voglio giacere con lei”. Però, a parte l’austerità della frase, che comunque ha il suo perché, mi sembra che ci sia un FOTTUTO LIMITE A QUANTO TU POSSA ZERBINARE LA TUA DIGNITA’. Salvo poi impiccarsi per la vergogna.
  6. Fai un po’ paura quando canti facendo finta di suonare su quel pezzo di stoffa con i tasti del pianoforte, ma se proprio ti diverte vai pure avanti. Io giro con l’armonica, non posso dirti niente.

Salvo tutti gli spoiler che vi ho fatto, pare che il film sia stato pure candidato alla Palma d’Oro, quindi evidentemente sono io che non colgo la profondità del messaggio e l’originale trovata stilistica del regista. Pah.

 

Camilla

 

PS: senza nulla togliere alla Hilary Swank che, nonostante la mascella importante, rimane sempre un gran pezzo di gnocca

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