Pensiero scientifico e meraviglia

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Avere la fortuna di saper rimanere impressionati. È di questo che vorrei parlare: la meraviglia. Ho notato, tra le poche cose positive dell’essere una capra in matematica, che, in effetti, averne una ridotta conoscenza mi rende più facilmente impressionabile di altri. Credo che lo studio di materie scientifiche abbia questi due lati ambivalenti: la frustrazione nel rendersi conto di quanto è immenso il bagaglio di informazione che ancora non si conosce, e la soddisfazione che si ha quando dopo ogni tassello, dopo ogni minuscolo concetto si riesce a sbloccare una piccola porta nella propria mente.

Questo discorso nasce da alcune mie scoperte di ieri sera, mentre studiavo Analisi I. Me ne stavo seduta in biblioteca cercando di non pensare che manca meno di un mese all’esame, e non so fare nulla, e sono inutile, e sono incapace e sei anche brutta e cattiva non ti vuole nessuno eccetera. (Il mio cervello è un demonio a creare collegamenti quando si tratta di autodistruggermi psicologicamente). Fatto sta che il mio obiettivo era di concentrarmi sul presente, su quello che stavo studiando in quel momento ed improvvisamente, capendo un concetto, mi colpì in faccia una rivelazione pazzesca. Sarà banale per un bravo matematico, io mi sono sentita come se la mia visione, tutto d’un tratto, diventasse più chiara. Ovviamente è stato quello a darmi la botta di positività necessaria per scrivere e, come sapete, essendo molto ma molto precaria, ho dovuto approfittarne per spargere speranza.

Sono piccole conquiste e credo che sia così che bisogna procedere, umiltà e voracità di sapere, e curiosità e capacità di immaginare, di accettare ciò che sembra impossibile.

Per questo la scienza unisce le persone, non nel senso che tutti debbano essere scienziati. Il cuore pulsante, il motore della ricerca sono coloro che hanno passione, con il desiderio di imparare e di lasciarsi continuamente stupire. Il pensiero scientifico è molto più che fredda razionalità, è fiducia nel futuro, negli altri, nella scoperta, nel mondo. Io credo che, in realtà, il pensiero scientifico renda più ottimisti.
Camilla

2 pensieri su “Pensiero scientifico e meraviglia

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